domenica 30 agosto 2020

Gigi

Vi dico ciò che mi è successo

io dormo nella valle dei non vivi

pur non essendo mai morto, perché mai vissi.


Non riesco a dissetarmi, eppure l'acqua abbonda in questa valle

ho lasciato l'esistenza alle spalle, come una piccola cosa

senza che me ne fossi saziato.


L'oscurità, l'orrore di un bimbo

è venuta sopra di me prima che la mia bocca potesse riempirsi del seno materno.


Gli spiriti di questa valle allontanano tutti da me

mentre io non sono stato preparato all'età della solitudine

sarebbe stato invece contento il mio cuore di vedere molta gente

perché era già educato alla gioia prima che venisse. 


Che cosa sono gli anni che si passano sulla terra?

Io non lo so, come non so chi sono quelli laggiù

la cui unica occupazione è dormire nel paese del sonno infinito

non si svegliano per salutare i loro fratelli, né la madre, né il padre.


I loro cuori dimenticano i figli, e tutte le persone che hanno amato e poi odiato

l'acqua della vita giova soltanto a chi è sulla terra. 


Ho sete, benché abbia l'acqua a portata di mano.


La morte

nessuno la vede

chiama tutti a se

ed essi vanno subito da lei

benché davanti a lei rabbrividiscano i loro fragili cuori


Ruba il figlio alla madre più volentieri del vecchio che le fa la corte

ognuno che è in pena la prega

ma lei non volge loro la faccia

non viene da chi la implora

non si cura di chi gli si offre.


Prosegui nella tua menzogna con mia madre

dille che sto bene

non mi consola la sua pena.


   

 


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